La presenza reale del corpo e sangue di Cristo nell’Eucaristia è una convenzione o un fatto reale? Ed i Miracoli Eucaristici sono avvenimenti scientificamente provati o si tratta di invenzioni di ingenui e visionari?
Per rispondere a queste e altre domande sull’Eucaristia, l’Istituto San Clemente I Papa e Martire ha condotto una ricerca sui Miracoli Eucaristici, il cui materiale, storico, scientifico, fotografico e pittorico è stato poi raccolto in un volume “I Miracoli Eucaristici e le radici cristiane dell’Europa”, pubblicato recentemente dalle
‘Edizioni Studio Domenicano’ di Bologna.
Ogni miracolo viene illustrato con una presentazione storica, iconografica, teologica, e con disegni, che facilitano la comprensione anche per i più piccoli.
Il libro racconta con molta sobrietà e meraviglia quello che monsignor Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, ha chiamato nell’Introduzione “il grido dell’amore di Dio che risuona in ogni celebrazione eucaristica”.
In merito allo scetticismo nei confronti dell’Eucaristia e dei Miracoli Eucaristici, Comastri scrive: “Alcuni anni fa pubblicai una ricerca sui Miracoli Eucaristici, ma con mia grande sorpresa, ricevetti una lettera che contestava la documentazione raccolta, perché sosteneva che i ‘sanguinamenti’ Eucaristici erano frutto di un epoca ingenua e facilmente portata a costruire prodigi”.
“Soffrii non poco per questa affermazione. E il motivo era semplice: le cose non stavano così; i fatti parlano inequivocabilmente”, continua monsignor Comastri.
Cosa ne pensa, allora, della fama di oscurantismo con cui vengono indicati i devoti all’Eucaristia? Mons. Angelo Comastri: La devozione all’Eucaristia è irrinunciabile, altro che importante, non esiste Chiesa senza Eucaristia. D’altro canto non dobbiamo ascoltare quello che è scritto sui giornali o che qualsiasi persona può raccontare al mattino quando si alza. Noi dobbiamo ascoltare Gesù che ha donato alla Chiesa l’Eucaristia come il più grande dono di questo tempo in cui camminiamo verso l’eternità e verso i cieli nuovi e la terra nuova.
Gesù ha aspettato il momento più emozionante quando stava salendo sulla Croce, con il passo incamminato verso il Calvario, il momento del massimo amore.
In quel momento Gesù ha messo in mano agli apostoli questo immenso dono, in cui ha racchiuso quell’atto di amore che è la radice di tutta la salvezza presente nella storia, perché l’Eucaristia non è alternativa alla Croce, l’Eucaristia è la Croce presente nella storia, è la Croce che, per un prodigio che solo Dio può fare, si rende presente in tutto il tempo si spezzetta nel tempo si fa presente nel tempo e lo salva.
Come credenti queste cose le capiamo immediatamente, di che cosa possiamo aver bisogno se non della Croce di Cristo, e chi ci può salvare se non la Croce di Cristo e chi ci può liberare se non Gesù Cristo? Nell’Eucaristia c’è la presenza di quell’atto salvifico che è il bene più grande, l’unico vero bene nella storia dell’umanità.
E che cosa dire dei Miracoli Eucaristici, sono forse prove per uomini di poca fede? Mons. Angelo Comastri: Proprio perché l’Eucaristia è il dono più prezioso, attorno all’Eucaristia sbocciano tanti Miracoli per la misericordia di Dio. L’Eucaristia è la presenza di Cristo Salvatore, mi stupirei se non sbocciassero i Miracoli.
I più grandi Miracoli sono quelli della conversione, sono quelli del cambiamenti del cuore, del risanamento dalla disperazione. Grandi Miracoli che avvengono in tante persone a contatto con l’Eucaristia.
Accanto a questo il Signore vuole per sua misericordia creare, far sbocciare altri Miracoli che ci confermano nella fede, e ci fanno capire che le parole dette da Gesù sono parole assolutamente vere.
Sono tantissimi i Miracoli Eucaristici, prendo ad esempio
Marthe Robin, un miracolo eucaristico vivente: per più di quaranta anni si è nutrita soltanto di Eucaristia. Teresa Neumann in Germania per 36 anni si nutrì soltanto di Eucaristia.
Padre Pio da Pietralcina, era un uomo che aveva impresso nel suo corpo il miracolo dell’Eucaristia, si può dire che nel suo corpo era come riflesso in uno specchio il mistero che celebrava sull’altare per dire “credete a quello che accade”. Solo per citare tre grandi Miracoli contemporanei, ma ce ne sono tantissimi.
E’ che molti non vogliono o non hanno l’umiltà di guardare ai fatti, di chinarsi sulla storia e prendere in mano questi Miracoli. Aveva ragione Biagio Pascal quando diceva “nel mondo c’è luce sufficiente per chi vuol vedere, ma c’è penombra sufficiente per non voler vedere”.
Allora la responsabilità sta in quel non voler vedere, perché l’Eucaristia è piena di luce e se si vuol vedere, se si vogliono aprire gli occhi e accettare la luce, non si può non cadere in ginocchio e ringraziare Dio.